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C19H2802 (O come avere le palle) thumbnail

scritto e diretto da Riccardo Rampazzo
con Eny Cassia Corvo, Leonardo Cesaroni,
Paolo Sangiorgio
organizzazione: Silvia Violante
musica originale: Massimo Rusi
con il patrocinio dell’Accademia Nazionale d’arte drammatica “Silvio d’Amico”
un progetto di Lidi Precari
produzione Pallaksch
in collaborazione con Fortezza-est
con il sostegno del Centro Culturale Artemia
e con il sostegno di Mittelfest2025

Che cos'è un uomo?

La risposta in una formula chimica “C19H28O2”, per gli amici, il Testosterone.

Una traversata in una mascolinità fragile, guidata da un’insicurezza che impone la conferma costante d’essere “uomini”.

Fra Loris e Gu esplode un oceano in tempesta, che li sbatte in un naufragio dei sentimenti: sono giovani mangiati da una passione animale, bruciati da una gioia ossessiva, logorati dalla paura del domani.

Giovani affamati che prendono a pugni le onde per cercare di calmarle.

Il tonfo sordo e vano dei loro colpi crea un ritmo a cui ci si conforma:

è il lavoro, unica igiene del loro mondo.

Una pratica maldestra, di chi ha imparato senza maestri, che li fa sprofondare, lenti, in un’oscurità abissale, nella quale l’urlo e il silenzio si equalizzano, creando, nel buio, la sinuosa dolcezza del canto di una Sirena.

Una prospettiva felice, una pace irraggiungibile che li prende alla gola e stringe, fortissimo.