L'associazione Pallaksch ETS nasce nel 2025 con l'obiettivo di costituirsi come punto di riferimento per la creazione artistica di profili autoriali emergenti. Il nome è una dedica al poeta tedesco Friedrich Hölderlin, che negli anni della sua presunta follia rispondeva spesso ai suoi visitatori proprio con una lingua inventata, fatta di termini che a volte sembravano voler significare “sì”, altre volte “no”, altre ancora nessuna delle due. Nell’associazione risuona così l’eco di una parola allo stesso tempo onnipotente e inservibile, la risposta di un poeta ad un mondo che gli chiede di ridursi in una singola definizione, e che proprio in questa sottrazione accede alla sua libertà di contraddirsi, stratificarsi, svolgersi non in un senso unico, ma in tutti i sensi.
Pallaksch scommette con convinzione sulla vocazione multidisciplinare e complessa del contemporaneo, ricercando sempre nuove pratiche di innovazione per le pratiche creative. Per questo, le sue attività si collocano in prevalenza nell’alveo delle arti performative dal vivo e dei linguaggi teatrali, intendendo tali forme espressive tanto come contenitori in cui incubare una tensione cangiante e imprevedibile, quanto come i vettori più efficaci per veicolarlo.
Sotto la direzione artistica di Giacomo Lilliù, trentaduenne regista e attore osimano con oltre 15 anni di esperienze produttive e di progettazione in Italia e all'estero, l'associazione riesce a strutturarsi fin dalla sua fondazione come organismo di produzione teatrale, annoverando tra i suoi collaboratori professionisti con esperienze di rilievo nonostante il dato anagrafico. Pallaksch offre quindi un sostegno artistico-organizzativo alle nuove generazioni di compagnie ed autori italiani, tanto nella realizzazione quanto nella distribuzione delle loro opere originali. In aggiunta, il gruppo patrocina e innesca attività di formazione, laboratori, occasioni di studio e di approfondimento, nella convinzione che è necessario non sottovalutare i pubblici di oggi, e soprattutto le nuove generazioni di spettatrici e spettatori potenziali, se si vuole ottenere da questi una risposta entusiasta alle proposte di ricerca e di sperimentazione, attraverso cui affrontare la sfida di un mondo sempre più complesso.
La scelta di collocare la propria sede operativa nelle Marche coincide nel partire da una regione storicamente legata ai teatri (ricordiamo, ad esempio, la recente candidatura Unesco di vari teatri storici marchigiani) per costruire un laboratorio di futuro. L’ambizione è doppia: mettere in contatto i cittadini con le energie più stimolanti del panorama contemporaneo, e allo stesso tempo costituirsi come presidio per la tutela dei talenti del territorio, anche con programmi di formazione e di scouting nei confronti delle fasce più giovani.
Per valorizzare esponenzialmente le capacità artistiche e gestionali raccolte sotto di sé, Pallaksch partecipa alla domanda ministeriale FNSV già dal triennio 2025-2027, diventando il primo ente nella storia delle Marche a candidarsi come impresa di produzione under 35.